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Border Collie Rescue - On Line - Il Comportamento del Border Collie
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IL COMPORTAMENTO DEL BORDER COLLIE

Il Border Collie tra le mura domestiche

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Il Border Collie è un cane da lavoro, e raramente i cani di questa razza si adattano alla vita domestica e agli ambienti familiari.

 

Quest’affermazione può suscitare obiezioni, ma deve essere considerata alla luce dei dati statistici a disposizione.

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Il copyright di questa vignetta è di London's Times Cartoons di Rick London ed è pubblicata qui con la sua gentile autorizzazione.

Infatti, anche se cresce rapidamente il numero di Border Collie tenuti come animali domestici, sono sempre di più quelli impiegati in mansioni lavorative.

Chi possiede un Border Collie come animale domestico spesso si trova a dover affrontare numerosi problemi, e quelli di minore entità vengono tranquillamente gestiti da un padrone affezionato che non intende separarsi dal cane che ama.

Il Border Collie è una razza unica, che si contraddistingue per intelligenza e lealtà, e quando ormai si è instaurato un legame fra cane e padrone, la decisione di separarsi non è certo facile.

A volte, purtroppo, alcuni problemi appaiono insormontabili e continuare a tenere il cane diventa impossibile.

 

La radice del Problema

I problemi più comuni derivano dall’istinto del Border Collie di radunare greggi e mandrie e di inseguire animali in fuga. Quest’istinto è presente – a diversi livelli – in tutti i Border Collie, anche in quei rami della razza selezionati per diventare cani da bellezza.

Tutti i Border Collie sono originariamente cani da lavoro e, anche con una riproduzione attenta, responsabile e selettiva, la rimozione di quest’istinto richiederebbe troppo tempo e molte generazioni.

L’istinto ad inseguire e radunare, insieme all’“occhio” (l’abilità del cane di controllare il bestiame solo con lo sguardo) e all’assoluta fedeltà al padrone, fanno del Border Collie il miglior cane da pastore del mondo.

Se un Border Collie ha un forte istinto all’inseguimento e non viene istruito e aiutato a tenerlo sotto controllo, o ad utilizzarlo per altre attività, può diventare pericoloso e mettersi ad inseguire tutto quello che si muove.

Potrebbe mostrare segni di frustrazione e successivamente peggiorare nel comportamento fino a diventare anche aggressivo. Il guinzaglio e la museruola non fanno altro che peggiorare la situazione e aumentare il livello di frustrazione del cane. In queste circostanze la decisione più responsabile è quella di dividersi dal cane.

Quando ci s’intestardisce nel volerlo tenere a tutti i costi, anche in queste condizioni, il comportamento del cane può degenerare ulteriormente, e spesso bisogna ricorrere alla soppressione.

Meglio sarebbe intervenire in tempo e trasferire il cane in un ambiente più idoneo, dove può vivere felice e soddisfatto.

L'Esercizio della Dominanza

Il Border Collie è un cane da lavoro, in grado di badare a se stesso e di prendere decisioni in modo indipendente.

Quest’abilità è stata ulteriormente potenziata da generazioni di allevatori, e permette al cane di adattarsi facilmente a qualsiasi tipo e condizioni di lavoro, e di decidere da solo come agire quando si trova lontano dalla vista del padrone.

La spiccata intelligenza e la tendenza a decidere autonomamente possono portare il cane – talvolta a ragione - a credersi superiore al suo padrone, e se questi non contrappone una forza di volontà altrettanto ferrea, il cane cercherà di sostituirsi a lui nel ruolo di capo-branco.

Tutti i cani hanno un “istinto di branco” e tutti i branchi hanno un capo – il cane dal temperamento predominante – il quale mantiene la sua posizione in virtù del rispetto che si è guadagnato all’interno del gruppo.

Di solito il capo-branco non ha bisogno di esercitare il suo potere usando la paura o l’aggressività, il suo modo di comportarsi e la sicurezza che dimostra inducono gli altri membri del branco alla spontanea sottomissione, anche se occasionalmente viene sfidato dai cani più ambiziosi.

Abitualmente l’antagonismo si manifesta nei ranghi inferiori del branco, più spietatamente tra il secondo e il terzo nella gerarchia, di meno negli altri livelli.

Col passare del tempo i leader del branco invecchiano e naturalmente cambiano anche i ruoli: i cani più giovani crescono e si fanno strada, prendendo il posto dei cani più anziani e deboli.

Proviamo ora a trasferire questo comportamento istintivo all’interno di un ambiente domestico e familiare. Se la famiglia è il branco, il cane dovrà trovare il suo posto all’interno della gerarchia familiare, ed essendo intelligente cercherà di sfruttare le debolezze altrui per emergere, come la natura e l’istinto gli suggeriscono.

Escludendo i casi in cui il cane ha un carattere particolarmente dominante, il capo-famiglia sarà automaticamente accettato come capo-branco e non sarà sfidato. Gli adulti gerarchicamente meno influenti o i bambini della famiglia, invece, potrebbero correre il rischio di non essere rispettati dal cane.

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- "DOTTORESSA ME LO STERILIZZI E GIA' CHE C'E' GLI FACCIA ANCHE TUTTE LE VACCINAZIONI" -

Il copyright di questa vignetta è di London's Times Cartoons di Rick London ed è pubblicata qui con la sua gentile autorizzazione.

E’ dunque fondamentale che le famiglie che scelgono di avere un Border Collie come animale domestico tengano nella dovuta considerazione il carattere e la natura del cane che acquistano, piuttosto che il suo aspetto fisico.

Se un cane ha la tendenza ad esercitare il dominio e un forte istinto a radunare, i bambini della famiglia – specialmente i più piccoli – non verranno rispettati dal cane e saranno incapaci di controllarlo.

Il Border Collie potrebbe considerare i bambini come pecore sfuggite dal gregge e rincorrerli per radunarli; in caso di resistenza, pur di farsi ubbidire, farà anche ricorso ai morsi.

I bambini potrebbero anche essere visti dal Border Collie come cuccioli con i quali giocare, ma il gioco per un cane è anche esercizio alla competizione fra adulti. I cuccioli fanno giochi competitivi per stabilire chi fra loro ha il ruolo predominante, e il più agile e forte è il più rispettato.  Se il cane vede un bambino come cucciolo è probabile che lo morda durante il gioco, e anche piuttosto forte!

Questo succede abbastanza spesso nelle case in cui i Border Collie sono tenuti come animali domestici. Non si tratta di dimostrazioni di aggressività, come molti, sbagliando, pensano: semplicemente il cane non ha ben capito qual è il suo posto all’interno della famiglia!

Il morso di un Border Collie in genere non ha conseguenze gravi ma, se la ferita sanguina, il ricordo di quest’esperienza può essere traumatico per i bambini e anche per gli adulti.

Mordere

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- S. Pietro: "DUNQUE: QUI SI DICE CHE HAI DISTRUTTO LA MOQUETTE DI CASA NEL '97, CHE HAI MORSO IL POSTINO NEL '98..." Cane: "ALLORA NON E' VERO CHE TUTTI I CANI FINISCONO DRITTI IN PARADISO!" -

Il copyright di questa vignetta è di London's Times Cartoons di Rick London ed è pubblicata qui con la sua gentile autorizzazione.

Come si è detto, l’istinto di mordere non è indice di comportamento aggressivo nel cane, ma un comportamento spontaneo e naturale per un Border Collie.
Un Border Collie che morde in ambiente domestico non è necessariamente pericoloso o disturbato nel comportamento: il cane sta solo seguendo il suo impulso naturale in un luogo in cui l’istinto è fuori luogo.
Se il cane non riesce a sottomettere gli animali (o le persone) che sta cercando di controllare, cercherà di imporsi mordendoli ai talloni.
Nei cani da lavoro questo comportamento è tenuto sotto controllo ma non viene scoraggiato, perché a volte è l’unico modo di convincere i capi di bestiame ostinati a muoversi nella direzione desiderata. L’addestramento tradizionale dei cani da pastore non prevede l’uso del morso per ottenere ubbidienza: al cane dovrebbe bastare lo sguardo per guidare le pecore, ma anche i migliori mordono quando si sentono frustrati.
Un Border Collie prepotente potrebbe mordere una persona alle braccia, alle caviglie o dietro le gambe. Questo può succedere anche quando un cane solitamente calmo viene eccessivamente stimolato o è ipereccitato.

 L’addestramento può aiutare a controllare questo comportamento, ma tutto dipende da quanto è forte l’istinto del cane. Nella maggior parte dei casi, mordere rimane un aspetto imprevedibile del comportamento del Border Collie, per tutta la vita.

Il legame tra Cane e Proprietario

Un altro istinto forte del Border Collie è quello che lega il cane al suo padrone, caratterizzato da fedeltà assoluta. Quest’istinto aiuta il pastore a controllare il cane, e ad abituarlo a eseguire i suoi comandi. Un uomo e il suo cane.

Un vecchio trucco dei pastori è quello di prendersi cura personalmente di un cucciolo fin dalla più tenera età, evitando che altri gli diano da mangiare o interagiscano con lui.
Questo rafforza il legame tra cane e conduttore ma può contribuire a rendere il cane molto sospettoso e diffidente con gli estranei. Di conseguenza potrebbe mordere (difesa preventiva) perché ha paura o perché è confuso. Questa reazione viene spesso interpretata come aggressività caratteriale invece che aggressività motivata dalla paura: c’è una differenza enorme tra le due, anche se il risultato è lo stesso, ovvero una ferita che sanguina!
Tra le mura domestiche, se quest’istinto è troppo forte e non si riesce a controllarlo, oppure viene involontariamente consolidato, il cane può diventare eccessivamente possessivo, e attaccare qualsiasi cosa si presenti come un pericolo per il suo padrone.
Dare troppe attenzioni ad un Border Collie o far sì che il cane dipenda troppo da un unico individuo, contribuirà ad accentuare questo modello comportamentale.

Il Border Collie da lavoro ha bisogno di tantissimo coraggio e deve essere molto tenace. Anche se non è una razza comunemente aggressiva, si muove velocemente e ha un morso molto forte se perde il controllo o ne sente il bisogno.

Socializzazione insufficiente

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- "SE RESTO IMMOBILE FORSE MI SALVO!" -

Il copyright di questa vignetta è di London's Times Cartoons di Rick London ed è pubblicata qui con la sua gentile autorizzazione.

E’ molto importante che un cucciolo rimanga con i suoi fratelli e la mamma per le prime otto settimane di vita, e che i cuccioli siano abituati a socializzare con persone diverse.
La mamma insegna al cucciolo le elementari norme igieniche, come difendersi e comportarsi. Una mamma ben socializzata farà anche vedere al cucciolo che può fidarsi degli esseri umani e che non deve avere paura di loro.
L’interazione con il resto della cucciolata insegna al cucciolo come giocare e come comunicare con i suoi simili.
Un contatto precoce e variato con gli esseri umani, insegna al cucciolo che le persone sono buone e che ci si può fidare anche degli estranei. Se un cucciolo viene tolto dalla cucciolata troppo presto, quest’educazione di base gli mancherà e potrebbe sviluppare numerosi problemi.
Un problema potrebbe essere la diffidenza verso gli esseri umani, una comprensione insufficiente del linguaggio corporeo dei cani oppure, nella peggiore delle ipotesi, un’aggressività causata dalla paura degli altri cani o degli estranei.
Spesso si pensa che questi cani siano maltrattati perché indietreggiano, si spaventano o scappano via se una persona alza un braccio oppure si muove improvvisamente o si avvicina al cane velocemente.
Questa reazione non esprime la paura di ricevere un colpo, bensì la paura dello sconosciuto: per il cane tu sei un estraneo.
Il cane pastore ritroso che si nasconde dietro un angolo, oppure che sbircia da dietro le gambe del contadino è una tipica scena di vita rurale, che suscita anche ilarità.

Se i cuccioli allevati in ambienti rurali non socializzano, possono sviluppare questi modelli comportamentali.

Sfortunatamente, nelle fattorie dove si lavora non c’è molto tempo per socializzare e anche le occasioni sono rare.

Se acquisti un cucciolo in una fattoria, potresti ritrovarti con un duro lavoro da svolgere, se vuoi abituare il tuo cane a vivere in casa.

Consigliamo, dunque, di non comprare un cucciolo cresciuto in una fattoria se s’intende tenerlo come animale domestico. Potrebbero presentarsi numerosi problemi, ed è difficile che il contadino si riprenda il cane se si decide di restituirlo. Sono 10.000 le persone che si rivolgono ogni anno ai canili per aver avuto difficoltà a gestire il loro cane in ambiente domestico!

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